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giovedì 6 giugno 2013

Una Piccola Ape Furibonda

Era una piccola Ape infuriata quella che si è riparata sul davanzale esterno della mia camera nei giorni più rigidi di questa primavera anomala.
Una piccola Ape arrabbiata e affamata, che stava per morire,come milioni di altre in tutto il mondo in questi mesi.
la mia piccola Ape si è scaldata per qualche ora, dello zucchero offerto dalla mia superanimalista mamma è bastato a darle l'energia necessaria per fare ritorno al suo alveare e per tornare qualche giorno dopo a depositare del polline negli interstizi delle imposte.
Questo scambio interspecie, mi ha commossa, quel piccolo essere attaccato alla vita mi ha stupito, vederla soffrire mi ha fatta arrabbiare.
Guardatevi in giro: fra le piogge e i pochi fiori di questa stagione le api, i bombi e tutti gli altri insetti impollinatori sono stati decimati.
Un'ecatombe silenziosa ma devastante, per loro e per l'intero ecosistema.
Ma non è colpa solo del freddo, della primavera latitante, della neve a maggio. Se dalla fine dagli anni '90 le api hanno iniziato a morire a milioni, imboccando una via che le porterà all'estinzione è colpa dei pesticidi dannosi per gli insetti impollinatori (clothianidin,imidacloprid,thiametoxam, fipronil,clorpirifos,cipermetrina e deltametrina ) e dell'impiego scellerato che se ne fa nell'agricoltura industriale.
Questi "Killer", prodotti dai soliti colossi farmaco-chimici fagocitatori di ambiente e diritti ( la Bayern, per dirne uno)non solo uccidono direttamente gli insetti, ma interferiscono con le loro caratteristiche chimico-fisiche, impedendo agli impollinatori di orientarsi o di nutrirsi.
negli USA e in Inghilterra la situazione è ancora più tragica: gli agricoltori del "granaio  d'America" spazzano palate di api dai pavimenti dei capannoni ad ogni distribuzione di pesticidi sul raccolto, in Gran Bretagna è partita una campagna di raccolta fondi e firme per contrastare lo sterminio, anche distribuendo le sementi dei fiori che favoriscono l'alimentazione delle api.
In Italia fortunatamente 3 delle sostanze chimiche incriminate sono fuori legge già dal 2008, ma anche qui la situazione è allarmante.
Il recente rapporto di Greenpeace "Api in declino" stima che nel giro di qualche anno più di 20.000 piante da fiore scompariranno, minando le possibilità di sopravvivenza delle api selvatiche che hanno bisogno di un habitat incontaminato per vivere.
"Delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api- spiegano dall'associazione ambientalista- Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api. Se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire come sta succedendo da anni, molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole."
E non è un problema solo di gusto: che l'abbia detta o no Einstein la famosa citazione "Se le api scomparissero al genere umano resterebbero solo 4 anni di vita" non è molto lontana dalla realtà.
Senza il lavoro di questi operosi esserini impollinatori moriremo letteralmente di fame.
Non è solo questione di godersi il ronzare delle api in un prato, è questione di tutela della biodiversità, di rispetto per questi animali intelligenti e sensibili che nulla hanno da invidiare alle altre specie, di sopravvivenza del mondo come lo conosciamo e di tutti gli animali, noi compresi.
Con un impegno massiccio, è ancora possibile invertire la tendenza.
Promuovendo l'agricoltura sostenibile, attraverso investimenti e ricerche sulle colture biologiche ed ecologiche,vietando i pesticidi dannosi,sostenendo l'impollinazione naturale in agricoltura,tutelando gli habitat e la biodiversità, le api avrebbero ancora una speranza.
Piantare fiori di campo e siepi è una cosa che possono fare tutti quelli che hanno un balcone un giardino o anche solo una finestra.
L'altra cosa che possiamo fare tutti è firmare qui l'appello di Greenpeace http://salviamoleapi.org/
e sensibilizzare istituzioni e conoscenti con il materiale scaricabile dal sito.
Qui, con una donazione di 10 sterline riceverete una bustina di semi dei fiori preferiti dagli operosi insetti a strisce:http://www.nealsyardremedies.com/bee-lovely .
Il fatto che le protagoniste di questa campagna siano piccole, non significa che piccola sia la questione:è il rispetto e la tutela dei più minuscoli fra gli esseri viventi,a far grande ogni uomo.


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